martedì 31 gennaio 2017

Il lavoro di Samuele

 

Negli ultimi anni il mondo del lavoro è stato caratterizzato da profondi mutamenti che hanno influenzato i contratti, i rapporti e le forme di lavoro, a causa della globalizzazione dei mercati che, pur offrendo grandi possibilità, ha messo in concorrenza non solo aziende e organizzazioni, ma anche lavoratori.

Oggi convivono molteplici sistemi di produzione, modelli organizzativi innovativi e tradizionali, modalità differenziate di considerare le risorse umane. Il mondo del lavoro, spesso, si rivolge a forme contrattuali atipiche ed il mercato è volto a rendere sempre più dinamici gli scambi fra settori economici, anche se permangono elementi con spiccata staticità.

In questo contesto, ampio rilievo viene dato al ruolo del lavoratore a cui è richiesto un maggiore coinvolgimento e protagonismo, ma che potrebbe vivere in uno stato di ansia. Nuovi modelli organizzativi vengono introdotti con lo scopo di aumentare i margini di ricavo diminuendo i costi, ma, a causa di una cultura aziendale legata a logiche ancora fortemente conflittuali, rischiano di accrescere l'entropia, la confusione e la frustrazione dei soggetti interessati.

La creatività e l'innovazione diventano gli aspetti fondamentali perseguiti dalle aziende nel tentativo di differenziarsi da economie dove il costo del lavoro è molto più basso.

Come sta mutando, allora, il modo di lavorare? Come continuare ad essere competitivi senza sacrificare la qualità della vita degli individui? È la risposta a tali domande che ha guidato lo studio degli autori che, attingendo dai loro diversi campi di competenza, hanno cercato di individuare criticità e opportunità per decodificare il cambiamento in atto e superare il disorientamento.

lunedì 30 gennaio 2017

Interessante...

https://m.youtube.com/watch?v=VASywEuqFd8

testo e traduzione: http://lyricstradotti.altervista.org/blog/moby-are-you-lost-the-world-like-traduzione-video/

venerdì 27 gennaio 2017

IL LAVORO - ALEX DELIK






IL LAVORO SAMUELE CAPICOTTO






ciao sono alessio

La seconda guerra mondiale fu ilconflitto armato che tra il 1939 e il 1945 vide contrapporsi da un lato le potenze dell'Asse e dall'altro i Paesi Alleati.
Viene definito "mondiale" in quanto, così come già accaduto per la grande guerra, vi parteciparono nazioni di tutti i continenti e le operazioni belliche interessarono gran parte del pianeta. Ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l'attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l'8 maggio 1945 con la resa tedesca e in quello asiatico il successivo 2 settembre con la resa dell'Impero giapponese.
È considerato il più grande conflitto armato della storia, costato all'umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri con un totale di 55-60 milioni di morti. Le popolazioni civili si trovarono direttamente coinvolte nel conflitto a causa dell'utilizzo di armi sempre più potenti e distruttive, dei pesanti bombardamenti contro obiettivi civili effettuati da entrambe le parti in conflitto, o perché invise all'occupante: in particolare il Terzo Reich portò avanti con metodi ingegneristici l'Olocausto per annientare, tra gli altri, le popolazioni di origine o etnia ebraica e perseguì una politica di riorganizzazione etnico-politica dell'Europa centro-orientale che prevedeva la distruzione o deportazione di intere popolazioni slave.


Al termine della guerra l'Europa, ridotta a un cumulo di macerie, completò il processo di involuzione iniziatosi con la prima guerra mondiale e perse definitivamente il primato politico-economico mondiale, che fu assunto in buona parte dagli Stati Uniti; a essi si contrappose l'Unione Sovietica, uscita vincitrice dal conflitto dopo essersi assunta il peso principale della guerra contro la Germania nazista. Il confronto tra le due superpotenze si sviluppò per oltre quarant'anni nello scenario noto come "guerra fredda".

ciao! sono andrea

In questo universo di soprusi e sopraffazioni, i primi a cadere nella trappola del lavoro nero sono i minori. Infatti, molte famiglie italiane, specialmente in Meridione, hanno problemi economici: non riescono ad arrivare a fine mese. I figli rappresentano la loro salvezza: vengono sottratti dalla scuola dell’obbligo fin dalla tenera età ed avviati a mortificanti e spesso inumane forme di sfruttamento in luoghi malsani. Questo fenomeno viene chiamato “sfruttamento minorile”.

ciao sono alex djurdjevic

Negli ultimi anni il mondo del lavoro è stato carratere      

ato da profondi mutamenti che hanno influenzato i contratti, i rapporti e le forme di lavoro, a causa della globalizzazione dei mercati che, pur offrendo grandi possibilità, ha messo in concorrenza non solo aziende e organizzazioni, ma anche lavoratori.
Oggi convivono molteplici sistemi di produzione, modelli organizzativi innovativi e tradizionali, modalità differenziate di considerare le risorse umane. Il mondo del lavoro, spesso, si rivolge a forme contrattuali atipiche ed il mercato è volto a rendere sempre più dinamici gli scambi fra settori economici, anche se permangono elementi con spiccata staticità.
In questo contesto, ampio rilievo viene dato al ruolo del lavoratore a cui è richiesto un maggiore coinvolgimento e protagonismo, ma che potrebbe vivere in uno stato di ansia. Nuovi modelli organizzativi vengono introdotti con lo scopo di aumentare i margini di ricavo diminuendo i costi, ma, a causa di una cultura aziendale legata a logiche ancora fortemente conflittuali, rischiano di accrescere l'entropia, la confusione e la frustrazione dei soggetti interessati.
La creatività e l'innovazione diventano gli aspetti fondamentali perseguiti dalle aziende nel tentativo di differenziarsi da economie dove il costo del lavoro è molto più basso.
Come sta mutando, allora, il modo di lavorare? Come continuare ad essere competitivi senza sacrificare la qualità della vita degli individui? È la risposta a tali domande che ha guidato lo studio degli autori che, attingendo dai loro diversi campi di competenza, hanno cercato di individuare criticità e opportunità per decodificare il cambiamento in atto e superare il disorientamento.
Risultati immagini per il lavoroGuido Lazzarini è professore di Sociologia presso la Facoltà di Economia di Torino e il Polo universitario di Asti; fa parte del Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Torino, è autore di numerosi studi e ricerche. Presso la nostra casa editrice ha pubblicato recentemente: Un protagonismo da costruire. La nuova sfida del lavoro , 2003; Verso il domani (con Cugno A.), 2002; Famiglia, comunità e servizi (con Cugno A.), 2002; Habitat e lavoro nella città in transizione(con Frigero P.C.), 2000

        
Risultati immagini per il lavoro

martedì 17 gennaio 2017

Complimenti!!!

Salve ragazzi,
Ho approfittato della mia forzata permanenza a casa per dare un'occhiata al vostro blog: trovo sia bellissimo. Complimenti!!!
La professoressa Di Bernardo è fantastica, siete fortunati.
Cercherò di imparare qualcosa anch'io. Magari lo si potrebbe usare per lavorare anche in italiano.
Perserò a qualcosa.
Un caro saluto a tutti.
A presto.
Fabio Appella