Anche se è chiamata legge, quella di Ohm non è una vera e propria legge fondamentale; in breve si tratta piuttosto di una generalizzazionedi formule più complesse. Proprio per questo è una delle più utili poiché è applicabile ad un grandissimo numero di materiali, soprattutto i metalli. Vediamo allora la spiegazione delle due leggi di Ohm e le sue immediate applicazioni. Vediamo quindi in breve la prima e la seconda legge di Ohm. Qualora aveste dei dubbi e delle perplessità, nulla vi vieta di chiedere ulteriori consigli e chiarimenti al vostro professore.
1Gorge Ohm verificò che esiste una classe di conduttori la cui curva caratteristica è una retta passante per l’origine e dal suo nome questi conduttori sono detti ohmici.
La prima legge di Ohm afferma che nei conduttori ohmici, l’intensità di corrente è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale ai loro capi.
V = R·I
R
dove R è una costante di proporzionalità e si chiama resistenza e si misura in Volt/Ampere o Ohm. I componenti elettrici che seguono questa legge sono i resistori.
La prima legge di Ohm afferma che nei conduttori ohmici, l’intensità di corrente è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale ai loro capi.
V = R·I
R
dove R è una costante di proporzionalità e si chiama resistenza e si misura in Volt/Ampere o Ohm. I componenti elettrici che seguono questa legge sono i resistori.
2Volendola trascrivere matematicamente, la prima legge di Ohm recita che R = V / I. Esplicitando la I, cioè la corrente elettrica, dipende dal rapporto tra voltaggio e Resistenza: I = V / R; perciò è intuitivo che, in un circuito di base, con un resistore a Resistenza minore la lampadina si illuminerà di luce più intensa. A tal proposito è bene ricordare che ci sono alcuni fattori che influenzano la Resistenza: il tipo di materiale, la sua lunghezza, la superficie della sezione e la temperatura; poiché essa è direttamente proporzionale alla lunghezza e inversamente proporzionale alla sezione trasversale del conduttore.
3Seconda legge di Ohm:
Un filo metallico è caratterizzato da una lunghezza l e da un’area traversale A. Ohm scoprì una seconda legge che afferma che la resistenza di un filo conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza e inversamente proporzionale alla sua area trasversale.
R (V)= p l
(A) A
dove p è una costante di proporzionalità e si chiama resistività. ApprofondimentoCome spiegare la legge di Joule (clicca qui)Questa dipende dal materiale con cui è fatto il filo e dalla sua temperatura. Si misura in ohm per metri. Le due leggi di Ohm valgono per la maggior parte dei corpi solidi e ci permettono di capire se un materiale è un buon isolante o buon conduttore. Le sostanza con caratteristiche intermedie sono dette semiconduttori. Non mi resta a questo punto che augurarvi un sincero buono studio e soprattutto buon lavoro.
Un filo metallico è caratterizzato da una lunghezza l e da un’area traversale A. Ohm scoprì una seconda legge che afferma che la resistenza di un filo conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza e inversamente proporzionale alla sua area trasversale.
R (V)= p l
(A) A
dove p è una costante di proporzionalità e si chiama resistività. ApprofondimentoCome spiegare la legge di Joule (clicca qui)Questa dipende dal materiale con cui è fatto il filo e dalla sua temperatura. Si misura in ohm per metri. Le due leggi di Ohm valgono per la maggior parte dei corpi solidi e ci permettono di capire se un materiale è un buon isolante o buon conduttore. Le sostanza con caratteristiche intermedie sono dette semiconduttori. Non mi resta a questo punto che augurarvi un sincero buono studio e soprattutto buon lavoro.

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